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MILANO

L’export conviene? Sì, fa crescere la nostra economia

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Gli italiani guardano con sospetto al commercio internazionale, nonostante l’export faccia crescere la nostra economia. Un recente sondaggio della Commissione europea sul commercio internazionale mostra una spaccatura tra l’Italia e il resto dell’Unione europea. Solo il 35% degli Italiani ritiene di trarre personalmente un beneficio dal commercio internazionale, a fronte di una media Ue del 60%, con un aumento di 16 punti percentuali rispetto al precedente sondaggio di 10 anni fa. Il maggior divario tra la percezione in Italia e quella nel resto della Ue si ha tra le persone che hanno più di 55 anni: in Italia solo il 21% ha una percezione positivo, mentre nel resto dell’Unione si sale al 51%. Il commercio estero è visto con sospetto in Italia principalmente per il peggioramento della qualità dei prodotti importati (per il 35% degli intervistati, 26% in Europa), perché avrebbe causato disoccupazione (33% in Italia contro il 25% in Europa) e per il prezzo dei prodotti importati (28% in Italia, 26% in Europa). Eppure la diffidenza degli Italiani non trova riscontro nei dati ufficiali che sottolineano l’importanza dell’export per la crescita del Paese. L’ultimo rapporto dell’Istituto Italiano per il Commercio Estero (Ice) certifica che il “peso” maggiore delle esportazioni di beni e servizi sulla creazione di ricchezza, ossia sul Pil, è cresciuto in Italia di quasi 7 punti percentuali, attestandosi al 32,1 per cento nel 2018. Si tratta di valori superiori a quelli dei principali Paesi Ue.

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Autore:ces

Pubblicato il: 25 Novembre 2019

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